lunedì 27 dicembre 2010

il nulla che avanza

Molto spesso vedo delle pagine su facebook veramente tristi. Ci sono molte persone la cui pagina personale (bacheca o muro che dir si voglia) non è altro che una serie di testimonianze di passaparola sostanzialmente inutili. Vedo pagine piene di frasi, frasette, brani di filosofia spicciola e citazioni provenienti da fantomatiche applicazioni, notizie di videogiochi dedicati alla fattoria (molte persone non hanno mai visto un animale dal vivo in vita loro), gente che mangia biscotti della fortuna, chi consulta l'oracolo, chi fa test sulle spalle degli amici, chi vuole sapere se e quando si sposerà. Persone che non hanno mai aperto un libro in vita loro e che cliccano su "condividi" per ridistribuire frasi a effetto o romanticherie ricevute dagli amici, che a loro volta le hanno ricevute di riflesso, in una catena che non finisce mai. Chiaramente ognuno è libero di cliccare e pubblicare quello che vuole sulla propria pagina, ma quando visito queste pagine il nulla mi assale: eliminando le frasi e citazioni provenienti dall'esterno, eliminando le notizie dei giochetti, eliminando tutto ciò che non è stato prodotto direttamente dalle persone, su queste pagine rimane poco o niente. Il nulla appunto, che in confronto quello della Storia Infinita era un nulla più bello e costruttivo. Niente saluti, niente commenti spiritosi, niente urli al mondo che li circonda, nessuna notizia personale, nulla! Provo tristezza e compassione per queste persone/profili. Un lungo elenco di "candy", ecco cosa mi sembra, ma una volta tolti rimane ben poco della persona che di quella pagina dovrebbe essere il protagonista. Per fortuna il network era social altrimenti come sarebbero quei profili?

mercoledì 1 dicembre 2010

il mondo, wikileaks e tutto il resto

In questi giorni stiamo vivendo o abbiamo vissuto dei momenti storici, la questione wikileaks e le sue rivelazioni hanno raggiunto tutto e tutti, dalla casalinga di Voghera al Presidente degli Stati Uniti d'America. Giuste o non giuste, veri o falsi che siano i documenti di wikileaks hanno aperto una breccia in un muro, in un sistema che era tale da secoli. Per la prima volta i governi, i diplomatici, i mass media e le persone sono state prese in contropiede da un qualcosa che non parteggia per nessuno (neanche per se stesso?) e che pochi o nessuno possono controllare. Per la prima volta la gente di qualsiasi livello sociale, di qualsiasi paese ha scoperto un mezzo di informazione diverso dalla classica tv, dai giornali, dalla radio e perché no anche dai soliti siti internet di informazione. Forse questo spaventa più delle rivelazioni stesse, la circolazione di idee e notizie (vere o false che siano) che non possono essere pilotate o controllate in alcun modo spaventa tutti, spaventa i detentori del potere, spaventa le opposizioni, spaventa i mass media (che si sono ritagliati uno spazio e che non vogliono cederlo facilmente a nessuno) e spaventa chi di informazione "classica" fruisce. Chi è al potere (o aspira ad ottenerlo) teme un mezzo di informazione forte e incontrollabile, i giornali, la radio, la tv hanno paura di un altro concorrente, soprattutto hanno paura perché quel concorrente dice cose che loro non possono o non vogliono dire.
Le notizie, le idee che rimbalzano dai social network alle email, dai sistemi di messaggistica istantanei alle chat, da internet alla vita reale, questa è la vera novità.
Viva wikileaks, viva la concorrenza!