mercoledì 1 dicembre 2010

il mondo, wikileaks e tutto il resto

In questi giorni stiamo vivendo o abbiamo vissuto dei momenti storici, la questione wikileaks e le sue rivelazioni hanno raggiunto tutto e tutti, dalla casalinga di Voghera al Presidente degli Stati Uniti d'America. Giuste o non giuste, veri o falsi che siano i documenti di wikileaks hanno aperto una breccia in un muro, in un sistema che era tale da secoli. Per la prima volta i governi, i diplomatici, i mass media e le persone sono state prese in contropiede da un qualcosa che non parteggia per nessuno (neanche per se stesso?) e che pochi o nessuno possono controllare. Per la prima volta la gente di qualsiasi livello sociale, di qualsiasi paese ha scoperto un mezzo di informazione diverso dalla classica tv, dai giornali, dalla radio e perché no anche dai soliti siti internet di informazione. Forse questo spaventa più delle rivelazioni stesse, la circolazione di idee e notizie (vere o false che siano) che non possono essere pilotate o controllate in alcun modo spaventa tutti, spaventa i detentori del potere, spaventa le opposizioni, spaventa i mass media (che si sono ritagliati uno spazio e che non vogliono cederlo facilmente a nessuno) e spaventa chi di informazione "classica" fruisce. Chi è al potere (o aspira ad ottenerlo) teme un mezzo di informazione forte e incontrollabile, i giornali, la radio, la tv hanno paura di un altro concorrente, soprattutto hanno paura perché quel concorrente dice cose che loro non possono o non vogliono dire.
Le notizie, le idee che rimbalzano dai social network alle email, dai sistemi di messaggistica istantanei alle chat, da internet alla vita reale, questa è la vera novità.
Viva wikileaks, viva la concorrenza!

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